| CREDITS |
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Titolo originale giapponese: Rupan Sansei Titolo tradotto in italiano: Lupin III Titolo edizione italiana: Lupin III - La pietra della saggezza [uscito al cinema in Italia col titolo "Le avventure di Lupin III" nel 1980, distribuitore: ORANGE] Gli sono attribuiti diversi sottotitoli:
Negli USA/Canada: Lupin III - The Mistery of Mamo (DVD version by Streamline Pictures) In Inghilterra/Australia: The Secret of Mamo Colore della giacca: rosso Formato: film cinematografico Durata: 105 minuti Proiettato la prima volta in Giappone: 16 dicembre 1978 in un cinema di Tokyo. |
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Autore originale: Monkey Punch Produzione: Yutaka Fujioka Sceneggiatura: Atsushi Yamatoya, Soji Yoshikawa Supervisione: Yasuo Otsuka Regia: Soji Yoshikawa Character design: Yuzo Aoki Layout: Tsutomu Shibayama Direzione dell'animazione: Yoshio Kabashima, Yuzo Aoki Scenografia: Yukio Abe Direzione della fotografia: Keishichi Kuroki Registrazioni: Satoshi Kato Montaggio: Yoshiaki Aibara Musica: Yuji Ohno Coproduttori: Saburo? Goda, Tetsuo Katayama Disegni: (Act): Takeshi Osaka, Nobukazu Sakuma, Shigemitsu Oshiba, Takafumi Hayashi, Akiko? Numa, Kimiko Amano, Junko Maeda, Yumiko Sato, Mieko Seki, Toshiko Araki?, Toyoko Sato, Yumiko Oseko, Sakiko Kobayashi, Akemi Morikawa, Chiko Yukita, Yukimatsu Ito, Takeshi Anzai; (Studio Look): Yutaka Oka, Reiko Kuwahara, Tatsuji Kunishima, Toshio Takahashi, Junji? Uesugi, Noriko Mochizuki, Setsuko Matsuda; (Magic Bus): Shigetaka Kyoyama, Keizo Shimizu, Setsuko Shibuichi, Kazuo Inoue, Mariko Suzuki, Kazuhiro Sotoyama; (Studio Mein): Kenzo Koizumi, Yukio Oya, Takahisa Ichikawa, Kazuyoshi Shimada, Miyuki Kamibayashi, Yuko Nakajima, Ryoko Kishimoto, Yumi Inoue, Sachiko Uchiyama; (Oka Studio): Saburo Masutani, Hachio [?]; (Studio Raibu): Akio Sakai, Kyoko Ando, Kiyomi Okawa, Hiroko Kitagawa, Osamu Watanabe, Rie? Takahashi, Seiji? Maruyama; (Oh Pro): Tsukasa Tannai, Kazuhide Tomonaga, Kenichi Okamoto, Shojuro Yamauchi, Hiroshi Katsuoka, Koichi Murata; (T.A.F. [Telecom Animation Film]) Controllo delle animazioni: Masae Otake Impostazione dei colori: Seiji Hagiwara Collaborazione alla scenografia: Kenji Notani, Mariko Kadono Fondali: (Mukuo Pro): Masahiro? Ito, Takafumi Kato, Masaki Matsumiya, [?]-ko Oshima, Tadao Kubota; (Atelier Reek): Ken Kawai, Masato? Takano, Junji Kasahara, [?] Murakami, Hirotetsu? Nishio; (Kobayashi Pro): Katsushi Aoki; (Atelier Robin): Kazuo Ebisawa, Kenji Matsumoto; (Kabutomushi?): Ojunichi? Mizuno, Setsuko Ishizu, Yamako Ishikawa Fotografia: (Trance Arts): Toru Hagiwara, Toshiaki Morita, Satoru Ono, Yoshimi Sakurai, Hisako Yamaguchi, Takehiro Suzuki, Masayuki Shimizu, Tetsuro Teruse Direttore di produzione: Yoichi Ikeda Suono: Satoru Hara Montaggio della musica: Seiji Suzuki Effetti: Masaji Enomoto Montaggio dei negativi: Masatoshi Tsurubuchi Montaggio del suono: Shoji Hashimoto Segretari di produzione: Kazuaki Yashima, Katsunori Makita Produzione: TMS Collaborazione alla produzione: Telecom Animation Film Copyright: © 1978 Monkey Punch/TMS · Toho |
| DOPPIAGGIO | |||||
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| Personaggi | Doppiaggio giapponese | Versione italiana Cinema (1979) |
Versione italiana TV (Edizione italiana: MI.TO Film - 1986 Direzione del doppiaggio: Vittorio Di Prima) |
Versione italiana HomeVideo (Edizione italiana: Logica 2000 - 1990) |
Nuova Versione italiana (Edizione italiana: 2007) |
| DVD Yamato Video | Dolby Digital 2.0 | non disponibile in dvd | non disponibile in dvd | DD 2.0 / DD 5.1 / DTS 5.1 | non disponibile in dvd |
| DVD De Agostini | INGLESE Dolby Digital 1.0 | non disponibile in dvd | Dolby Digital 1.0 - 5.1 | non disponibile in dvd | non disponibile in dvd |
| Lupin III | Yasuo Yamada | Roberto Del Giudice | Roberto Del Giudice | Giorgio Melazzi | Roberto Del Giudice |
| Daisuke Jigen | Kiyoshi Kobayashi | ... | Sandro Pellegrini | Marco Balzarotti | Sandro Pellegrini |
| Fujiko Mine | Eiko Masuyama | Piera Vidale | Alessandra Korompay | Roberta Gallina Laurenti | Alessandra Korompay |
| Goemon Ishikawa | Akio Otsuka | ... | Vittorio Guerrieri | Flavio Arras | Antonio Palumbo |
| Ispettore Koichi Zenigata | Gorou Naya | ... | Enzo Consoli | Maurizio Scattorin | Rodolfo Bianchi |
| Mamoo | Akira Nishimura | ... | Vittorio Di Prima | Riccardo Peroni | Ambrogio Colombo |
| Soprintendente | Kosei Tomita | ... | ... | ... | ... |
| Gordon | Hidekatsu Shibata | ... | ... | Ivo De Palma | ... |
| Stucky | Toru Ohira | ... | ... | ... | ... |
| Frichin | Kozo Iizuka | ... | ... | ... | ... |
| Scienziato | Ichiro Murakoshi | ... | ... | ... | ... |
| Funzionario | Shunsuke Shima | ... | ... | ... | ... |
| Poliziotto | Masaru Miyashita | ... | ... | ... | ... |
| Capo della polizia egiziana | Haruo Minami | ... | ... | ... | ... |
| Presidente | Fujio Akatsuka | ... | ... | ... | ... |
| Segretario capo | Ikki Kajiwara (Asao Takamori) | ... | ... | ... | ... |
| INFO | |
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| Synopsis: Mamoo, un misterioso miliardario in preda a manie di onnipotenza e ossessionato dall'idea dell'immortalità, che pare si sia mantenuto in vita per secoli clonandosi ripetutamente, cerca di ottenere, con l'aiuto di Fujiko (che in cambio chiede l'eterna giovinezza per sè e per Lupin), una pietra, in possesso di Lupin, che gli donerebbe la vita eterna; fallito il tentativo, tenta di distruggere il mondo per dare origine a una nuova umanità, ma sarà fermato da Lupin. |
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| Bad Man: Mamoo | Beta Girl: |
| Vehicles: Merceds Benz SSKL - Austin Mini - Harley-Davidson FLH - ect. | Locations: the World |
| STORIA |
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A metà degli anni '70 il cinema d'animazione giapponese attraversa una fase di stagnazione quantitativa e
qualitativa; ma quando nel 1977 Yoshinobu Nishizaki produce il film (realizzato rimontando sequenze
dell'omonima serie televisiva) Uchu Senkan Yamato (Corazzata Spaziale Yamato), questo raggiunge
un successo di pubblico senza precedenti, dando inizio al fenomeno che verrà chiamato anime boom;
l'anno successivo, Nishizaki realizza il sontuoso (e un po' retorico) Saraba Uchu Senkan Yamato
(Addio Yamato), che otterrà incassi ancora superiori a quelli del primo film. Le fortune di Nishizaki spingono altri produttori a lanciarsi nel mercato dell'animazione cinematografica; anche la TMS si risolve a produrre il suo primo film per il grande schermo, incentrato su quello che è diventato il suo personaggio più popolare: Lupin III. La regia viene affidata a Soji Yoshikawa, e la supervisione a Yasuo Otsuka, già direttore dell'animazione della prima serie televisiva. Sempre sulla scia di Uchu Senkan Yamato, che aveva portato nelle sale più studenti liceali e universitari che bambini, si decide di rivolgere il film a un target principalmente adulto, mantenendolo più vicino al taglio underground dei fumetti di Monkey Punch di quanto non lo fosse la serie televisiva; la consueta ironia si mescola a risvolti cupi, e i personaggi sono caratterizzati in modo meno lineare che in TV, evidenziando la complessità dei loro rapporti: l'intesa fra Lupin, Jigen e Goemon degenera in contrasti violenti, il legame fra Fujiko a Lupin è indagato nelle sue contraddizioni e ambiguità, e, ancora, l'abnegazione di Zenigata nel dare la caccia a Lupin acquista una profondità umana in bilico tra commedia e dramma; un erotismo profuso a piene mani si impone irriverentemente allo sguardo degli spettatori; e, soprattutto, il film (arricchito dalle stesse accattivanti musiche di Yuji Ono già sentite nella serie televisiva) si distinge per l'anticonvenzionalità della sua linea grafica, fedele al tratto grottesco di Monkey Punch, e per l'estro immaginifico delle soluzioni sceniche, che coniugano la caricatura all'astrazione delle forme in un visionario impasto stilistico arricchito da citazioni pittoriche colte (in fuga nel maniero di Mamoo, Lupin attraversa scenari ispirati a quadri di De Chirico - Mistero e Malinconia di una Strada -, Renoir, Escher - gli Edifici Impossibili -, Dalì - La Metamorfosi di Narciso e La Persistenza della Memoria -; successivamente il delirio di onnipotenza di Mamoo è sottolineato ponendo alla sue spalle una riproduzione della Creazione di Adamo di Michelangelo, mentre Lupin è Fujiko si trovano davanti alla Cacciata dal Paradiso Terrestre). Il risultato è un'opera originalissima e dotata di uno straordinario vigore espressivo, che si distacca nettamente dall'animazione giapponese del periodo, riavvicinandosi semmai allo spirito di alcuni film realizzati una decina d'anni prima dalla Mushi Production di Osamu Tezuka. Uscito nei cinema nel dicembre del 1978, accompagnato dalla prima versione del Pilot Film del 1969 (presentata per la prima volta al pubblico), il film incassa più di un miliardo di yen. Nel corso degli anni, tuttavia, la sua distanza estetica dai gusti degli otaku e la canonizzazione del Castello di Cagliostro non lo hanno aiutato a mantenere la fama che meriterebbe. Testo tratto da: Lupin III - L'Enciclopedia online |