ルパン三世 念力珍作戦
Rupan Sansei - Nenriki Chin Sakusen

Lupin III - Strana strategia psico-cinetica
Lupin III - La strana strategia psicocinetica

(Film dal vivo)

CREDITS
Titolo originale giapponese: Rupan Sansei - Nenriki Chin Sakusen
Titolo tradotto in italiano: Lupin III - Strana strategia psico-cinetica
Titolo edizione italiana: Lupin III - La strana strategia psicocinetica
Colore della giacca: Bianco
Durata: 82 minuti
Soggetto originale: Monkey Punch
Project of gather the Toho & Kokusai-Houei
Sceneggiatura: Hiroshi Nagano
Planning: Fujio Akathuka,Chinatsu Nakayama
Maker: Yutaka Fujioka, Kameo Ooki
Film operator: Kouji Ichihara
Recording: Noboru Nishio
Editor: Sachiko Yamaike
Photographing: Takashi Nakao
Sub Superintendence: Mitsutaka Shimura
Charge of Maker: Korekathu Kouyou
Art Director: Kazuo Takenaka
Publicist: Youji Kawashima
Lighting: Shoushithi Kojima
Music: Masaru Satou
Sovrintendente alla produzione: Takashi Thubozima
Distribuzione: Co.Toho
Anno di produzione: 1974
Copyright: © 1974 Monkey Punch/Toho - Kokusai-Houei

 

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INTERPRETI/DOPPIATORI
Personaggi Interpreti Doppiatori
giapponesi
Doppiatori
italiani
Lupin III Yuuki Meguro    
Daisuke Jigen Kunio Kanaka    
Fujiko Mine Hideko Ezaki    
Goemon Ishikawa (manca il personaggio)    
Ispettore Koichi Zenigata Shirou Itou    
Oooka Akira Hitomi    
Touyama Takashi Ezaki    
The Superintendent of Metropolitan Police Arihiro Fujimura    
Sir Mokkinbat E. H. Eric    
Yamako Asama Rena Nathuki   
Mysterious girl Maria Anzai    
Young Madam Emi    
Genkuroubei Rinichi Yamamoto    
Miroku Ooguchi Junichi Tanaka    
Kyuroku Oogeta Zousan Fukuyama    
Gosaku Inakadori Minoru Uezu    
Assassin Marutakadai Kiyoshi Maekawa    
Assassin Ichirou Rokunawa Akira Ouizumi    
Assassin Ippathuhithu Kazuo Suzuki    
Assassin Kuriko Nidoro Kazuhiro Fukuzaki    
Assassin Doukasen Yousuke Naka    
Dragon sisters Poppies    
Assassin A of orphanage Hideo Amamoto    
Guard Shouichi Hirose    
Capsule engineer Mamoru Hirata    
Wanderer Fujio Thuneta    
Policeman Kouji Aozora    
Escort policeman Hiroshi Aukawa    
Patrol policeman Kathuo Umino    
Chobi Hige Sachio Tou    
Man in accident Sanji Kojima    
Boss Touru Ouhira    

 

INFO
Synopsis:
Having seen still shots and the trailer for this film, I had a clear expectation of what this film would be like. Every single expectation was met which is unfortunate as they were all bad. Made in 1974, the first Lupin film was a campy live-action production. All of the familiar cast is in it save for Goemon. However, each character has received a make-over. Lupin sports a white suite and a cursive "L" tattoo on his chest. Jigen looks like he mugged Zenigata as he sports a brown suit and fedora. Zenigata wears a blue suit and spends most of the film saddled with two incompetent assistants and a variety of casts and bandages.
As expected, the film has a thin plot and only serves to introduce the characters to each other. Most of the eighty-two minutes are spent having the characters caper about in what the director and writers thought was a comical fashion, but there was little funny about any of it. To its credit, the film did try to mimic the over-the-top physical comedy from the manga, but it just did not work at all as most of the gags were predictable.
There was one humorous bit though; the film gives Lupin the backstory of being reared in a Catholic orphanage. We see small clips of Lupin getting into trouble at various ages -- he steals the underwear of a nun, steals the money from the rectory safe, and smokes a cigar behind the altar. This was sadly the only bit in the film worth a chuckle.
The only saving grace of the film was the fact that the actress portraying Fujiko was very cute. Other than that, this film is best watched while giving it the Mystery Science Theater 3000 treatment or while under the influence of alcohol and/or psychotropic drugs. I would wager that the latter is exactly what wrote, directed, and produced this film.
Bad Man:   Beta Girl
Vehicles Locations:  

 

LA STORIA
Questo è un prodotto davvero singolare, perchè non si tratta di un film a cartoni animati, ma un film "live", cioè con attori veri e propri in carne ed ossa. La realizzazione di questo film è la dimostrazione altresì della grande popolarità che aveva raggiunto Lupin, grazie alle repliche della Prima serie. Il film è inedito in Italia, ed i Kappa boys nel recensire i film dedicati a Lupin, lo definiscono, senza mezzi termini, come pessimo, quindi non penso si tratti di una gran perdita. Io ho visto unicamente il trailer dello stesso, e devo dire che ricorda i vari film giapponesi di serie B che di quando in quando compaiono anche nelle reti locali italiane, tutto combattimenti e confusione. Il film si segnala altresì per varie stranezze riapetto alla serie TV, quali l'assenza di Goemon, come poi il fatto che Lupin è abbigliato con una curiosa giacca bianca, con foulard nero al collo (e dovreste vedere Fujiko - siamo davvero in stile anni 70 -). Nel trailer c'è però una scena che ricorda la serie TV, cioè Fujiko e Lupin davanti ad una teca, contenente gioielli, in frantumi, con Lupin dotato di una sorta di tubo aspiratutto per aspirare per l'appunto i preziosi (strumento che si vede spesso anche nel cartone - valga per tutti il divertente episodio 16 della Prima serie "Un gioco da ragazzi" -).
Da quanto ho potuto leggere su vari siti e vedere dal trailer, il Lupin di Nenriki Chin Sakusen (Lupin III - Strana strategia psicocinetica) non è certo molto aderente allo spirito del personaggio di carta o animato. Indossa un completo bianco, Fujiko non mi sembra molto "bomba sexy" ed anche Zenigata non mi convince molto, mentre non c'è traccia di Goemon. Non sò dirvi molto su questo lungometraggio, ma credo che la storia si ispiri in parte all'episodio "Majusshi to yobareta otoko", da noi "La barriera invisibile" e che in esso appaiono come guest-star vari personaggi del mondo dello spettacolo, allora conosciutissimi (Emi, credo sia una brava cantante come cantanti sono le componenti del gruppo delle Poppies).

Il film, della durata di 82 minuti, è di certo imperdibile per ogni fan del nostro eroe: in pieno stile anni Settanta, Lupin veste interamente di bianco, ha un paio di basette ed una "L" tatuata sul petto; Fujiko è una ladra formidabile, e Jigen porta sotto la giacca ogni tipo di revolver e di mitra. L'unico assente è Goemon, mentre Zenigata, senza il suo cappello, è accompagnato da due assistenti decisamente poco svegli. Il film, ottimamente strutturato, eccellente per alcune simpatiche trovate, non perde mai di vista lo spirito del fumetto. Una delle scene senz'altro più divertenti è quella in cui il prete dell'orfanotrofio, dove Lupin è cresciuto, racconta a Jigen le tribolazioni che ha dovuto sopportare a causa di quel bambino "molto particolare".
...
Gli ultimi due anni hanno portato nei negozi giapponesi, un aumento delle novità riguardanti Lupin III. Le più interessanti sono certamente nel settore del laser disc: ... il Theater Box (6 LD), in cui si possono apprezzare tutti i film, compreso Nenriki Chin Sakusen, oltre alle sigle, ai promo cinematografici e televisivi e al pilot film (Secret File 1 & 2)

[Tratto da Kappa Magazine 22, aprile 1994, Edizioni Star Comics]

Di Lupin III esiste però anche un film dal vivo realizzato in Giappone negli anni Settanta! Si tratta di un prodotto assolutamente demenziale (anche in senso positivo, volendo) in cui anche con la più buona volontà è impossibile riconoscere i protagonisti di fumetti e cartoni animati. Ma il personaggio è già stato corteggiato più volte sia dalla nostrana Cinecittà, sia da Hollywood. Nel primo caso, un produttore italiano si era offerto alcuni anni addietro di realizzare il film di Lupin III, che avrebbe dovuto essere interpretato (ma perché?!) da Giuliano Gemma. Anni dopo un produttore americano corteggiò la TMS per trarre un film dal vivo dalle avventure del nostro ladro, ma poi non se ne fece più niente. Voci di corridoio affermano che la sceneggiatura, già pronta all'epoca, sia poi stata modificata per divenire "Hudson Hawk", un film molto divertente in cui Bruce Willis impersona un abile genio del furto che esce di prigione dopo svariati anni e si trova invischiato in un complotto internazionale volto a ritrovare un meccanismo di Leonardo Da Vinci utile a trasformare il piombo in oro. I personaggi sono ironici, i cattivi sono quanto di più fumettoso esista e le scene d'azione sono in perfetto Miyazaki style. Le voci affermano, in effetti, che questa dovesse essere una trasposizione de "Il castello di Cagliostro", il film di Lupin III più noto negli USA, e parrebbero consolidate dal fatto che l'ambientazione prevalentemente italiana utilizzasse come scenario per il gran finale la Rocca di San Leo ... dove il vero conte di Cagliostro è stato rinchiuso per anni!
[Articolo di Andrea Baricordi, tratto da Kappa Magazine 90, dicembre 1999, Edizioni Star Comics]

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